Poesia

orso yoghi

Labbra di parco ho da baciar leggiadre
in fier’essenza e intonsa d’ancestrale orso
d’incontaminate e incomprimibili seduzioni ebbre
come fiume ch’orgoglio reca del suo corso.
Signor Ranger, or so, sissignore,
ch’ove noi regniamo la natura non muore,
ch’alberi e uccelli amor intrecciano con lingue di sole,
nel luogo in cui il tempo vergognarsi non sa d’esser tempo.
Or a te dico, fedele e dolce Bubu
in cartonate forme dimoriamo per cesellar sorrisi
a quest’inquieta e traballante gioventù
in schioccar di sollazzo ch’andiam ricamando
sui loro anni che, con travaglio talor, si vanno disegnando.

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