Vecchio germoglio

Canuto Bambino vecchino mioclono volgi. Barcolli , ti bendi atono giungi. Esile corpino il capo sorreggi, coll'orgoglio del respiro. Di forza, la pioggia, ti sballotta in un ballo di pena, e fastidiosa noia. Leone, nel tuo cosmo radicato, capillato in congetture, risorgi dal fango torna alla vita! Non c'è acqua che ti prenda né foga…

Viaggiante

Dei qualcuni; tane, tutt'intorno una campana suona consapevolezza, mi sveglia, nel mio tarlo di cieca non trattengo evidenza; mi dileguo correndo; in maratone; perdifiato. Un treno si ferma; nel finestrino riparto, Mi inebria il panorama, le bomboniere di mondi, nel parco giochi del tatto non trovo più distrazione. Smorfia amara e pugni alla vita; encefalo…