Poesia

Le basse maree della mente

Quando la tristezza dei giorni
con il suo infrangersi di paure,
si inchina alla luna
dimenticando i propri tormenti
e abbracciando i silenzi della notte,
al sentire urla strazianti
ferme ai dettagli del vivere
accompagnar quelle ore.
Là ripercorro la mia storia
nel flagellarmi senza voltarmi indietro
in cerca ancora di una nuova vita,
nelle tante volte che rido di me stesso
quando mi ritrovo celebre in quei pensieri
e vezzeggiato da futili trionfi.
E rido e rido,nel vedere in me
la celebritá dell'ultimo in classifica,
innalzato ai fasti della fama dell'incompreso,
di colui che in questa vita
é stato solo d'impaccio,
a strimpellare parole vuote in inutili versi
dimenticati ancor prima d'essere stati scritti.
Mi consolo portando dentro l'anima
la gloria delle mie illusioni,e in quell'abisso,
tutto l'immenso possibile del mio esser
il "NULLA"
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
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