Poesia

Sogni infranti (1976)

Sofferenza

che ti apparti a godere
dei frastuoni interiori

nel ritmo fluente
degli orrori incalzanti

pianto silente celato
dentro l'intrepido ghigno della paura

a cercare nella follia del non senso

emozioni e affetti

e accendere il Desiderio

tra angosce profonde e smanie di libertà

Tu

a chiedere aiuto alla fantasia

a prendere in prestito il vuoto che strugge

e scoprire in lacrime sempre presenti

illusorie speranze vestite d'arcobaleno

nel gioco infame di cacciatore e preda
che si inseguono

si cercano

e si ritrovano a festeggiare insieme

nel banchetto infame
delle rinnovate crudeltà

E scrivo non per diventar famoso

ma per trovar rifugio dalle mie pene
e confessare i miei sogni

nella sfida d'accettarmi così come sono
.
cesaremoceo
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