Poesia

Vado nel mio meriggio

Come un ebete

con il mio Noël a tracolla

vado per le strade
in cerca del nulla

di quel non so che

per condividere la diversità
che mi isola dal mondo

Un vento caldo
spazza le foglie secche degli alberi

lungo i viali del mio Mareluna

s'alzano girano volteggiano

mentre ascolto

il frusciare abbacchiato dei rami
nella loro linfa in subbuglio

E così percosso

eterea figura
invisibile agli occhi dei più

cammino senza rumore
nei miei passi leggeri

immerso nell'evanescenza
di pensieri obsoleti

stretti a cappio

da vortici incalzanti
che stentano a diradarsi

caligine racchiusa
in lanterne dell'Essere

che si accendono e spengono

negli angusti e remoti
meandri dell'anima

luci e buio che si alternano

tra momenti di paure
e istanti di felicità
.
cesaremoceo ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
@ tutti i diritti riservati

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