Poesia

Le vittorie della solitudine

Lucida consapevolezza ho avuto
dalla dura condanna al mio vivere

dalla mia adolescenza
divenuta presto adulta

accomunata al mio tempo
e alla mia povera infanzia

E nella fanciullezza

errante per strade disseminate di fame
di calze bucate e pantaloni rattoppati

andavo lesto e con gli occhi bassi
a non guardar mai il Cielo

nell'attesa che il Cielo si ricordasse di me

Pianti dirotti nelle eco in lontananza

accompagnavano quegli sconforti
e la ribellione che i miei occhi

tristi

leggevano in quella verità e nel suo futuro

Così ho passato la vita
in compagnia di sughi e spaghetti

con la fragilità nascosta
nei desideri di pace

che nessuno ha mai capito
di questo cuore sempre agitato

che pur s'è ammalato

acceso d'amore
e piegato contro se stesso

Sei stata tu povertà
con le sofferenze che m'hai donato

a ammaliare il mio vivere

con certi eccessi mal riposti
in continue disperazioni aride di speranze

E poi alla fine

nella mia voglia di libertà

ho lasciato che la solitudine
vincesse tutte le sue battaglie
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
@ tutti i diritti riservati

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