Poesia

Villetta T 85

Qui m'estraneo dal mondo

in attimi in cui socchiudo gli occhi
con le ciglia a baciarsi delicate

Volgo miseri sguardi alla nuda terra
disteso all'ombra del profumato ulivo

le cui essenze mi fan risentire
le grida stridule della mia infanzia

ricordi d'onde giganti
che sfrecciano nell'anima

rosari spezzati

orde di tormenti intimi
a abbattersi con fragore nella mente

Taccio

mentre le tortorelle planano giù
davanti ai miei pensieri

con pietà mi guardano e riprendono il volo
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
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