Diario

l'essenza poetica della mistica

Il mistico non è colui che ama "dissolversi in Dio", benché in molti autori e poeti della mistica barocca (si pensi a San Jan de la Cruz) questo motivo compaia quasi ossessivamente. La tradizione medievale, cistercense e vittorina in particolare, insegna che il mistico è colui che compie un itinerario lungo la scala di Giacobbe protesa fra cielo e terra nel tentativo di carpire, già in questa vita, perlomeno una scintilla della visione oggetto della promessa escatologica. E' qui che si scorge il nesso profondo tra mistica e poesia. Che altro fa il poeta, se non ardere per l'Invisibile e tentare di raggiungerlo con un linguaggio altro, affrancato dai vincoli utilitaristici della parola profana ?

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