Diario

considerazioni sulla poesia erotica medievale

Nel "De Amore" di Andrea Cappellano la passione erotica viene definita una "immoderata cogitatio" dell'immagine dell'amata dipinta nel cuore, un tema che ricorre spesso nella lirica cortese, nella scuola siciliana, nel primo Dante e in Cavalcanti. L'estenuante contemplazione dell'immagine è dunque alla base del processo di produzione poetica: una è l'immagine, molteplici le parole intese a celebrarne la bellezza. L'intervallo compreso tra l'uno e il molteplice, tra l'immagine interiore e le parole che mai riescono del tutto ad "isfogar la mente" costituisce il terreno della composizione poetica, che si configura, paradossalmente, come una sorta di passione attiva.

Leave a Reply