Poesia

Riflessi di stelle cadenti (lacrime silenti,scendono)

Mi guardo intorno

smarrito

spiaciuto nel mio Essere

sensi di buio e di torbidezze

avvolgono l'anima
insultata dai soprusi del vivere.

E mi sento rotto in tutto il mio corpo

nel continuare a chiedermi il perché
di questi gratuiti tormenti

che m'indeboliscono il cuore
e rendono arido il mio volere

Io

ancora fanciulletto nel cuore

urlo e strillo in terrificanti silenzi
che mi sobbalzan l'anima

ansando afflitto nel mio piccolo eremo
sorretto dall'affetto pel mondo

col terrore nelle membra

reminiscenze di vecchie paure
incollate all'estasi della mente

dalla vivida speranza di luminosità future
nel divenire oscuro del tempo
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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