Poesia

Theshaihter

Theshaihter dona il suo sorriso
solare come il vento impetuoso
della creazione…Fuoco che bolle
in Athanor per diventare il blu del cielo
e del mare,il blu della vita
che accoglie con mani larghe
la speranza di un eterno lucor.

Cento briganti hanno profanato
la casa di Theschaihter,
cento pietre hanno coperto
la sua fotografia
scolpita nel freddo marmo
di un cimitero…
Cento parole hanno parlato per lui,
cento silenzi hanno rotto
l'eternità del mondo,dell'essere
che lascian filtrare
i raggi caldi della nostra stella vitale
nelle emozioni cariche di sentimento
che vitalizzan la materia
fino a farla diventar verbo,
luce che cammina
per gli oscuri viali dell'eternità
portando vita e colore,
la parola di Dio
che s'inebria del suo stesso amore,
della creazione
che vuole esser la sua immagine
riflessa nell'infinito dell'eternità.

Cento attimi felici
hanno oscurato la tristezza dei suoi anni,
cento fioretti d'amore
hanno riscaldato la bontà del suo cuore,
cento sogni liberi
hanno scacciato gli incubi della sua realtà,
cento sogni da incubo
hanno dato cattivo presagio,
un divenire incerto
incombe sul suo operato
e sul nostro futuro dipinto di speranza
e di sogni colorati di meraviglioso.

Cento anni di solitudine
hanno fatto diventare saggio il suo spirito.
la sua nave sorpresa dal mare in tempesta
si è rifugiata nel molo amico
riparato dalla ripida falesia
che incatena alti marosi
prodromi di frangenti diafani come bolle
d'idrogeno vaporizzate nell'azzurro abbagliato
del cielo mentre cercano la felicità
d'eterni splendori…Cento preghiere
hanno salvato la sua anima.
Cento rose rosse
hanno coperto la sua tomba
priva del pianto di parenti e amici,
priva di gloria…Ricca di una dignità
che non si fa condizionare dalla corruzione,
da l'offesa arrecata al prossimo
con melliflui murmuri e azioni ingannevoli.

Cento folate di tramontana
hanno portato il suo grido di dolore
per i cieli del mondo
facendo fuggir nuvole bianche di speme
e chiamando con echi di supplica
neri nembi avviluppati da fulmini ramificati.
Cento gridi di rabbia
hanno falsato il suo ego
facendolo perdere
nei meandri dell'incomprensione…
Unica colpa,
il timore di un bambino ferito nell'orgoglio
dai bastonatori dell'orgoglio
sempre pronti
a calar la loro avidità come avvoltoi
che affondano i loro becchi
nelle carogne degli animali
lasciate a marcire
fra le braccia accoglienti della misericordia
che le accoglie
nel loro verde letto di foglie…
Unica colpa,
il timore di un bambino ferito nell'orgoglio
quando sorpreso ancor
col dito nel vasetto della marmellata,
si è dovuto rifugiar
fra le calde coperte del suo letto
in cerca di protezione
da uno sculaccione amico
divenuto furia di tornado impietoso
a lacerar le carni dell'innocenza
vessata e maltrattata per la presupponenza
di una ragione alterata
da respiri d'ignoranza
che vogliono insegnar la morale
che lei stessa per prima oltraggia,
condizionata da quella stessa ignoranza
che pensa col cervello di esseri superiori
che operano per loro stessi
trasformando foreste rigogliose e fertili
in aridi deserti
dove ogni singolo granello di sabbia
conserva le emozioni e i sentimenti di giorni felici
nel suo scrigno,in attesa di giorni migliori
dove una nuova primavera
possa far sbocciare biferi respiri di speme,
echi di allegria
che facciano gioir giovani virgulti
nell'amore dei propri genitori…
Nell'amore di Dio
senza che folate di Grecale
scoperchino il tetto del tempio dell'uomo
e ogni microcosmo sia libero
di correre incontro al Macrocosmo assoluto
che infrange ogni orizzonte
fino a perdersi nell'immenso di una gioia
che non ha confini,limiti di razza e di colore
della pelle e dove il rispetto
diventa il sorso di vita
che colora la materia con la luce
e il fuoco della creazione
che illuminano e plasmano l'essere
nella gloria infinita di Dio,
in un piccolo vagito
che nato nell'incoscienza di una mente
lavata dai ricordi di vite passate
vuole fare il suo ingresso nel mondo
per cercare di correggere gli errori passati
purificando il karma dell'anima
per raggiungere l'estasi della realizzazione,
finalmente libero
in un'isola dell'universo dove l'amore
fa fiorir la natura anche d'inverno
e dove nevica in piena estate
sulle rive di un mar forza maretta.

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