Poesia

Morfeo mi prese fra le sue braccia

Morfeo mi prese fra le sue braccia
dolcemente cullandomi come una piuma
sospinta delicatamente da un tenero
vento di primavera…Incosciente
m'incamminai in un verde prato
di margherite che passo dopo passo
diventava sempre più azzurro,
fino ad apparir di un blu profondo
e fluttuante ch'imitava 'l mare,
era 'l mar con le sue creste spumeggianti
che correvano allineate verso i litorali
del sogno,verso lontane falesie
d'incanto che rimandavan echi di sirene.

Camminavo sull'acqua tumultuosa
come foss'un giardino cosparso di petali di rosa.
Non ero sorpreso,incosciente,seguivo
il respiro di un attimo d'eternità
come foss'il respiro di realtà
che dall'alba corre verso il tramonto,
che dall'alba corre verso il cielo stellato,
il mattino che corre verso le isole dell'infinito.

Chiusi gl'occhi un solo istante
col pensiero fisso verso le stelle dell'occidente
e vidi ancor 'l tramonto che m'arrossiva 'l viso,
la cravatta di luce del mar com'eterno sorriso.

Quando riaprii gli occhi
la luce del sol mi fece l'occhiolino,
era un barbaglio di bellezza
che dipinse 'l mar d'un respiro turchino.
Una folata di Zefiro
mi fece volger 'l guardo impietro
verso una mandria di nuvole bianche
che salutaron festose correndo oltre l'orizzonte.
Poi volsi 'l guardo basso
e vidi la mia ombra corta nel cielo del meriggio
giocar con un'altra ombra fra ami d'osso di seppia…
Non era un miraggio,
in me eran vivi richiami di coraggio,
di qualcosa che s'estende verso alti cieli
nell'infinito della luce dell'eternità.
" Tan,il mar è un po' mosso oggi!…"
Dissi volgendo 'l guardo indietro
dalla mia barca di pescator navigato,
e non preoccupandomi affatto,ero sicuro
delle mie sensazioni,dell'esperienza
di uomo di mar vissuto,da millenni
di storia tramandati di bocca in bocca.
" Ma oggi non verrà tempesta,
nell'aria c'è odor di letizia,di festa. "

Nella coscienza dell'incoscienza del sogno
Tan era un mio amico,compagno di pesca
e di ventura,mi sorrise con guardo strano,era un cinese
ma non ero sorpreso,lo sapevo,
ed ero un cinese anch'io col guardo fiero,
solidale nell'alma,sincero.

Tan annuì,confermò le mie sensazioni,
era felice e non nascondeva le emozioni.
" l'odor dell'aria non porta tempesta
e la barca non scricchiola mesta
nel furoreggiar di nuvole nere e saette di tempesta.
Gli spiriti ululanti dell'orizzonte
hanno offerto la loro protezione,
non abbiamo da temer niente.
Il grande drago dagli occhi gialli
( un tornado )
non potrà oltrepassar l'Atollo dei Coralli. "

Poi, come in ogni favola a lieto fine
la coscienza oltrepassò del sogno 'l confine,
adagiandomi su un letto di petali di rosa
( la copera del letto con ricami di rose in fiore )
in un giardino di glicine e mimosa.
( la decorazione delle pareti delle mia camera )
La luce del mattino accese la rugiada di stelle.
Accese le stelle della rugiada
preziose come il risveglio alla vita,brillanti fiammelle
com'il color splendente di un gioiello di giada.

Leave a Reply