Poesia

Non avevo parole

Una luce intensa
m'avvolse di meraviglia,
non ero preparato a percorrere
le isole di sole
disseminate fra nuvole bianche
e mari d'incanto dipinti di letizia,
del barbaglio di nitor turchese.
S'impadronì della mia coscienza
trasportandomi nel regno di Oniria.
( paese immaginario dello stato onirico )
Ad accogliermi a braccia aperte
c'era la mia ombra rivestita
della luce raggiante e magica
di un tramonto incantato
aperto agli occhi della fantasia.

Non avevo parole,ma le mie mani
si protesero verso le sue…Entusiaste
le accolsero con gioia.
Stipularono un'amicizia
che ci vedrà uniti per l'eternità.

Vagammo in un sogno
che si dipinse di sole,
nell'abbaglio dei colori dell'iride,
intensi,caldi,rilassanti,carichi
di un'empatia che accende
le favole di gioia,di un lieto fine
che non finisce con la favola,
ma dura per sempre
nel regno labile e indelebile del sogno,
della fantasia,della coscienza
incosciente,che uniscono i respiri
per farli sbocciare
nel Giardino delle Esperidi
sotto la cura di esperti angeli dell'anima.

Fummo accolti da voli leggeri
di farfalla,entusiasti e frenetici
che ci accompagnarono di fiore in fiore
estasiandoci coi colori della primavera.
Ci sentimmo partecipi di un desiderio
che si realizza alfine…Quello di pace
empatia e amor senza confine.
Vedemmo i neri fumi dell'indifferenza
dissolversi nella pura aria di fratellanza,
Vedemmo un mare di mani esultanti
che si unirono ai murmuri di voci tremanti,
la gioia aveva preso il sopravvento
sui tristi afflati dello sgomento.

Bussò alfine alla finestra il nitor del viso
del raggiante sole del mattino,
portò il suo sorriso
e un buon giorno genuino

Leave a Reply