POETI CONTEMPORANEI

IL MARE D 'INVERNO

Mareggiate, sotto la forza del Maestrale,
fustiga, Rosa dei Venti, nell'irruenza, il lido silenzioso.
Mare...mare insidioso, al sobillar del vento,
incresta l'onde, alfine,
fin'a farle gonfiar e riversar su spiagge solitarie.
S'innalza, la cresta, avanti morir nella rena che bagna,
dei rivoli d'acqua e cristalli di sale, gelido il tocco spumoso.
Musicale, mesto concerto, di cui sol l'animo sensibile ode il ritmo da spartito,
nasce dal rumore dell'acque turbinose, l'armonico solfeggio,
nel cantico intristito,
del caldo cuore immane, nella profonditá abissale.
Del mare... il cuore ardimentoso...
Mare...mare impetuoso, sotto l'ardir dell'uragano,
in cui il cielo si ritrova, riflettendo il bigio suo colore,
acciocché si spegne il sole, tra cumuli pregnanti l'orizzonte,
ch'accendon malumore, a ricordar il tempo dell'estate.
Garrito d'un gabbiano infreddolito,
colmo d'amore per il mare mai lasciato,
a sfidar pioggia e vento,
nell'iperbolico tragitto fin'allo scoglio emerso.
Mare...mare d'inverno, amato oppure odiato,
mai, l'indifferenza trova posto, quando la voce tace,
nel rimirar, con sguardo osservatore, furia dirompente,
forza naturale, carisma inconfutabile del mare,
c'ha la potenza d'un amante che sa prender e donare.
Rifletto, in te, straordinario desiderio d'infinito,
che nasce in me, quando ti guardo...
Mi perdo in te, allorché ascolto il tuo sussurro.
02-12-2015

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IRIS VIGNOLA AUTRICE