POETI CONTEMPORANEI

LA BAMBINA CH 'ERA IN ME

La bambina, ch'era in me, torna sempre,
quando il cielo tende al nero,
usa il sonno, per condurmi dentro al sogno,
da catene, affrancandomi, del conscio,
Lieve, lieve, squarcia il buio, coi suoi colori,
nella Terra dell'Inconscio, dov'albergano istinti ed emozioni,
desideri che riemergono e pensieri creativi,
che mi cedono parole, da trascrivere nel giorno.
Poi, ricordi sotterrati,
nel profondo della psiche, alla mente, inconsapevole del fatto.
Di riflesso, certi odori tornan vivi,
sensazioni addormentate si ridestan, ampliandosi com'eco,
mentre balzo nell'onirico universo che m'attrae,
fin'a quando la rugiada, sul fogliame e sui petali dei fiori,
all'aurora, irradia luce dai cristalli fluorescenti,
pur svanendo, al risveglio del mattino.
Come tale, lei scompare, nascondendosi al chiarore,
in attesa che la notte, buona madre, la protegga col suo manto,
ora oscuro, or, da stelle e da luna, illuminato,
rinnovando in perpetuo quel suo rito, per non farla mai morire,
fin ch'io esisto, nel respiro che sussiste e nel palpitar del cuore.
18-12-2015

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IRIS VIGNOLA AUTRICE