POETI CONTEMPORANEI

ACQUA

Acqua...
...Da natia sorgente, sgorghi,
fra anfratti di roccia scalfiti,
scrosci...
Di artico fluido, ti vesti...
spandendo invitanti fruscii,
che, ad argentine e antiche risa,
di giubilanti pargoli,
riporti...
Verso te...inchinata...
...Invoco...
per grazia...
Riempi l'immacolate mani,
che devastante dolor, mai arrecarono,
racchiuse, or ora,
come caldo, concavo scrigno
e compiaci
l'assetata mia bocca,
di voluttuosi baci, anelante,
che, di te, si sollazza...
...Fitta cascata, irrompi,
tra rocce e sassi, tuffasi,
come vitale fonte,
con zampillante balzo,
in suggestiva pozza,
da leggiadre ninfe, abitata,
che, tu medesima, hai plasmato...
Di cristallino manto, ti vesti...
Ignuda...a te, protesa...
...Invoco...
per grazia...
Purifica, con salubre dolcezza,
il languido mio corpo,
come, pietosa,
laveresti via mortal peccato,
se, di Divino Assenso,
fossi rivestita
e carezzane l'infuocate membra,
d'ardente desiderio, possedute,
cosicché spegnerne il tormento,
come spegneresti fuoco,
divampante...
...Turchese mare, ti riveli,
tra cielo e Terra,
pulsante e vivo,
di salina e amara linfa intriso,
seppur, con carisma, generato.
Nel tuo sconfinato impero,
che, ognor dominante,
invincibile, si erge...
di bramante trionfo, ti vesti...
Sconfitta...a te, arrendevole...
...Invoco...
per grazia...
Conducimi con te,
per il sommerso spazio,
tra varia e variopinta fauna,
vermigli coralli e, di alghe, distese,
onde, alla chimerica Atlandite, approdare,
di aitanti fauni e lusinghiere sirene,
segrete parvenze, scoprire,
acciocché, dallo straziante vivere,
sull'effimera terra,
fattosi, anzitempo, mesto sopravvivere,
fuggire e cercar rifugio.
11-03-2014

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IRIS VIGNOLA AUTRICE