POETI CONTEMPORANEI

GIUNTO SOPRA AL NONO CIELO

Com'in un baccello,
racchiudevan, l'ali sue, quell'Angelo caduto,
affranto, nel suo guscio.
Fors'il cielo non se n'er'ancor accorto,
che mancava al Paradiso.
Che mancava il suo sorriso.
Quelle lacrime di pianto,
gli cadevan dallo sguardo desolato.
Solitario, il suo dolore,
strano specchio del suo essere perfetto,
privo d'altro sentimento, che d'amore.
Rannicchiato su se stesso,
come fosse stato in grembo,
mai vissuto, dal suo esser un eletto,
spoglio d'ogni umana sorte,
sconosciuta, a lui, la morte.
Dolce rosa... la fragranza riportava la speranza
del giardino dei Beati,
d'ogni gaudio, profumato e di letizia,
dove ritrovar riposo, nell'empirico suo volo,
giunto sopra al nono Cielo.
3-02-2016

condividi su Facebook condividi su Twitter


avatar

IRIS VIGNOLA AUTRICE