Poeti Contemporanei



Io,avanguardia visionaria (così mi chiamavano- autobiografica)

di

CESARE MOCEO


"Non sempre uno scrittore è consapevole dei motivi che lo inducono a scrivere, non sempre è spinto da un motivo solo, non sempre gli stessi motivi stanno dietro all’inizio ed alla fine della stessa opera."
Primo Levi

Spesso é da intrighi inerti
di bugie tra rovi e serti
che vengon fuori
attimi di Verità nei cuori
allorquando questi
s'incontran allegri o funesti
in vicoli ciechi tra loro
a pianger l'amor di un viver canoro
E dicon e sparlan d'acerbo pulsare
convinti nel lor vacuo andare
di donar alle anime e al mondo
quel che han di sè più immondo
E così amico il mio dir t'accorga
il piacer che dalle ceneri Tu risorga
a contar ipocrisia e prudenza
nell'immane desir di prenderne coscienza
dell'altra guancia che il tuo cuor riporga
.
Cesare Moceo eterno ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
@ Tutti I diritti riservati L633/41




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