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Il male come forza di gravità in Dante

di

SURREALEX IVANOV


In Dante l'idea del male è legata strettamente alla gravità intesa nel senso aristotelico del termine, ben diverso da quello che verrà stabilito dalla scienza galileiano-newtoniana. Nell'ultimo canto dell'Inferno, il luogo in cui è conficcato il principe del Male, Lucifero, è definito in termini fisico-cosmologici: è il punto "al qual si traggon d'ogne parte i pesi". Il Male è pesantezza fisica e immobilità dello spirito. Il culmine del male è il centro della terra il "tristo buco", gelido e buio, dell'impotenza assoluta.




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