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Dante sociologo e antropologo

di

SURREALEX IVANOV


La grande politica si esprime sempre in una grande opera di produzione e diffusione culturale. Su questo Dante è chiarissimo, da un capo all'altro della sua opera. Sorprende tuttavia, ma fino a un certo punto..., la lucidità con cui le analisi del "De vulgari eloquentia" dedicate alla caccia alla pantera, ossia al volgare d'Italia nobile e illustre, si conformino a una rigorosa metodologia che non esito a definire socio-antropologica e socio-politica. Ecco allora che la mappa geopolitica dell'Italia tracciata nel I libro di quest'opera evidenzia il nesso strutturale che intercorre tra lingua società e cultura. A partire dall'elogio della lingua siciliana, raffinata dalla scuola omonima costituita dai funzionaria della 'Magna Curia' di Federico II.




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