POETI CONTEMPORANEI

LA E#34;MIAE#34;NAVE

Una giornata d’estate porta a cercare quelle emozioni di cui mi nutro
ogni qualvolta riesco a vivere la mia città.
Città dov’è la mia infanzia
i miei amori
la mia voglia di respirare le mie radici.
Questo caldo afoso non ferma la curiosità del nuovo
e vado camminando con le mie ciabatte verso l’ignoto.
provo a percorrere antichi sentieri
su quelle strade nero catrame
incontrando sempre più alberi di cemento
e senza fermarmi
perché questa strana voglia non passa.
Col sole che picchia
spinto da ciò che non capisco assaporo
in lontananza quella leggera brezza
dal sapore unico e
con mio stupore inizio a intravedere muri a cui sono affezionato.
Quella discesa che tante volte ho calpestato
apre al cuore l’immagine di un amore mai finito
E ritrovo la visione del mar piccolo
con quella stazione torpediniere ,sempre li,
a ricordare i miei vent’anni.
E mi fermo immobile
colto da un uragano d’emozioni
felice di cercare in lontananza
quella che è stata la mia casa per due anni,
che mi ha accompagnato verso il mio diventar uomo
pronto a navigare nella libertà di acque a me sconosciute.
La mia nave,
la nave INTREPIDO non c’è più,
è stata cancellata,
è stata demolita e
lo sconforto lascia che le lacrime scendono lentamente
inseguendo quei ricordi mai abbandonati.
La visione di quella stazione ormai è diversa .
navi pronte per fendere scie di acque piene di salsedine
non ne intravedo
grandissima delusione
allungando lo sguardo vedo solo rottami di ferro
pronti a diventare lavoro per fonderie e
della mia nave si son perse le tracce.
Solo l’odore della salsedine convince il mio cuore
che il tempo ha fatto il suo corso e
la speranza di rivedere l’INTREPIDO nave
la conservo nell’anima facendo forte i ricordi e
non smetterò mai di farla vivere.
Guardare quel mare sotto quel ponte girevole
che tante volte ho attraversato
mi dà energia e linfa vitale per le mie emozione
che chiudo nell’anima per non dimenticare di aver amato tanto
quella nave che ha assecondato la mia sete di vivere.
Col cuore colmo ripercorro
quelle strisce di nero catrame circondati da alberi di cemento
per trovare conforto su quello scoglio
che sa tutto di me
dove i miei pensieri sono rinfrancati da quelle scie bianche
che come zampilli volano sul mio viso felice
di amare questo mare pieno di vita.

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