POETI CONTEMPORANEI

27/11/2011

Questa data riporta la mente a racconti di chi ha vissuto sulla sua pelle le brutture dell'umanita' sconvolta dall'idea di un uomo la cui grandezza illusoria ha sconvolto il mondo.
Racconti che fanno rabbrividire il mio animo di uomo libero e che ancora scolpiti nella mente mia sono.
Quando il narratore è il proprio padre non ci puo' essere verita' piu' vera del suo vissuto.
E se penso al martirio subito e alla sua voglia di vivere che lo ha riportato a casa non posso che essere martoriato nel cuore con la profonda tristezza che tanti sacrifici di vite e dolore umano sia servito a poco visto che ancora c'è chi fa della vita un gioco,sopratutto quella di altri.
Ricordare l'amarezza e la tristezza quando ,restio,parlava a noi figli di questo eccidio fa ancora male ma lo ringraziero' per sempre per avermi e averci insegnato i valori veri di questa vita meravigliosa.
In questi giorni spero che il ricordo di questa bruttura illumini i cuori e l'anima di chi ancora non ha trovato il modo di vivere .
Non sia solo il ricordo di un attimo a farci stare un po' meglio ma la certezza che il dolore vissuto non ritorni indietro per false ideologie.
Ricordare di te papa' non è un dovere ma il piacere di dire al mondo quando sei stato grande nella tua dolce umilta' a soffrire cosi tanto per regalarci questo sogno di liberta' che spero non venga dilaniato.
Il ricordo di quei lager sia da auspicio verso un futuro da migliorare.
Vorrei solamente visitare quel luogo chiamato BUCHENWALD dove scoprire l'anima di quel che sono io adesso e dove il vissuto del mio papa' ingrandisca ancor di piu' il suo valore immenso che mi ha tramesso per questa bellissima vita.

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