Voce Nella Notte


parola mistica ed eccesso

di

SURREALEX IVANOV


In ogni epoca i mistici delle tre religioni del Libro hanno cantato l’eccesso di tenebra che si sprigiona in ogni teofania. L'immensità della Luce è oscurità, accecamento. La coincidenza degli opposti che vale a livello di esperienza interiore si riverbera nel linguaggio del mistico. Il suo "dire" è un balbettare tremolante, un incedere verso il Divino che non conosce punti di riferimento umani, troppo umani. Un dire che sconfina nel silenzio. E' il silenzio il vero custode dell'eccesso in cui si consuma la conversione della Luce in tenebra. Il mondo del mistico non è un chiaroscuro tiepido, appartiene alle alte temperature, dove la luce si fa tenebra che brucia.




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