Poeti Contemporanei


Diranno...viveva molto in sè (ma a me non importa)

di

CESARE MOCEO


Abbisogno di lunghe riflessioni
e del rifugio in esse

nel loro intimo pudore

E aspetto così

trepidante

che il tempo lenisca il mio "Essere"

nel rimaner colà abbracciato

strenuo nel perseverare

finchè eccitato dalla speranza
di nuove speranze

pur raffermo negli urli del tempo

il cuore stremato e senza colpe

rinasca a altri e più dolci battiti

E se questo sperare a me vien naturale
m'accorgo che agli altri riesce molto difficile
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
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