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i confini dell'anima: Eraclito

di

SURREALEX IVANOV


"Per quanto andrai peregrinando, non raggiungerai mai i confini dell'anima, tanto profondo è il suo logos": è il frammento 45 DK di Eraclito. I confini dell'anima (in greco: "psyches peirata") sono irraggiungibili. L'essenza, il logos, la ragion d'essere dell'anima sta nella sua sconfinata profondità, nel suo essere "apeiron" senza limiti territoriali. L'anima è uno spazio abissale, dunque, un territorio che l'io si trova a solcare come una distesa marina che si perde a vista d'occhio. Dunque, se Anassimandro colloca l'apeiron (l'infinito) all'origine dell'universo, Eraclito lo colloca al centro dell'essere umano. Formidabile spostamento di prospettiva, le cui conseguenze attendono ancora di essere esplorate.




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