Poeti Contemporanei


Le fronde di alberi caduchi

di

CLAUDIO INNOCENTI


Ormai le fronde
di alberi caduchi
sono spoglie
del loro
abito di foglie.

L' inverno severo
non lascia scampo
in questi giorni
tristi, ove sol abdica.

Piove continuamente
qui in pianura,
il grigior dell' atmosfera
prevale
sulla luce del sole,
prigioniera
fra spesse nuvole
che tappezzano
'l ciel di morte,
di malinconia perenne.

Il tintinnar della pioggia
è monotono, invadente,
petulante e accompagna
in giorni noiosi
ove si percepisce
la solitudine quieta
di una sconfinata
tristezza che evoca
pace interiore.

Apatia che avvolge
nella sua diafana nebbia,
nel suo arrendersi,
un lasciarsi andare
a sogni che portano
ov' ancor la Primavera
vegeta fiori rosa di pesco
e fiori bianchi di mandorlo,
e la campagna s' ammanta
di colori e profumi
che evocano ricordi,
nel piccolo e timido e mite vento
che sciama
nelle nostre emozioni
per raccogliere dolce
e delicato nettare di letizia
da donare al Mondo
come assenzio di vita,
come nettare di armonia
fertile e costruttiva
che poggia
le sue fondamenta
su l' amore
e sulla voglia di proporsi
come
alternativa alla morte,
per una rinascita
spirituale e fisica
impressa s fuoco
nell' eternità




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