Poeti Contemporanei


L' abito a festa dell' Inverno

di

CLAUDIO INNOCENTI


Soffici fiocchi di neve
cadono dal cielo,
i sogni profumano di poesia,
la fantasia si accende
e arabeschi di pensieri
si stendono sui fogli bianchi
simili a cristalli lucenti,
a melodia che riempie
i paesaggi di candore,
l' abito a festa dell' Inverno,
la purezza di pace interiore
che prende, rivolta avvolge,
trasporta nell' estasi
di una pace infinita.

Che si trasforma in nuvola
carica di desideri di sogni
di promesse, di letizia,
in scrigno che conserva
i segreti dell' Inverno
per rivelarli a mani pure,
catartiche di sole,
che abbracciano esistenze
nel mormorio di uccelli
che festeggiano l' alba
con euforica allegria.

Nel respiro dei sogni
che si dissolvono al mattino
e lasciano emozioni incomprensibili.
mistero che si trascina,
nascondendosi nella realtà
per non alimentare dubbi
su quello che siamo,
che non siamo
e ciò che ci aspetta. ma apre
le braccia a un nuovo giorno
che ci vede protagonisti,
attori principali di noi stessi,
imperatori del nostro microcosmo
nella commedia della vita,
a volte tragica
e altre volte serena,
altre comprensiva
e altre volte crudele, impietosa, ma
luce d' arcobaleno che si fa viva
nelle lunghezze dei colori
dello spettro solare,
della luce che illumina
le emozioni e le speranze
di un piccolo spazio nell' infinito
che vuole diventare eterno,
luce nella luce
che risorge come l' Araba Fenice.




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