POETI CONTEMPORANEI

CAMPANE

Seduta su una sedia che a mala pena sembra riuscire a reggere il mio peso di Donna ormai vecchia e stanca. Odo Un tintinnio nell' immensa beatitudine di questo Silenzio schivo di Suoni e Rumori frastornanti. Compagno del Giovane diurno divenir dell' Alba. Un Tintinnio si ode. Le sento : Le Campane. Don..Don..Don. Le ascolto. Sicure della propria soronità preannunziano l' imminente Dì. E si ! E' ora di svegliare i bimbi. E si ! E' ora di ricominciare. E' ora di riessere Madre per la millesima, la millionesima volta ancora. Instancabile in questo. Instancabile, perchè tanto Amore sò dare ad ogni mio gesto. E allora...chi conta fino a tre questa volta ? Uno...due...tre... Don...don...don...: Le Campane. 23.11.1995

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