Poeti Contemporanei



Profumo di pane fresco

di

CLAUDIO INNOCENTI


Profumo di pane fresco
si sente nell' aria mite
che ci avvicina alla Primavera...
A dirla tutta una Primavera triste.
Prigionieri i eventi strani
che ci presentano una guerra subdola
combattuta con la strategia del terrore
e fatta di virus che infettano l' uomo,
sempre più timoroso del domani incerto
e dell' oggi che vede cadere ponti
sotto il peso di una noncurante convenienza.
Fatta di virus che infettano l' economia
e creano maggiore disuguaglianza...
I ricchi diventano sempre più ricchi
ed i poveri sempre più miserabili
e pronti a vendere l' anima al diavolo
per tentare almeno di sopravvivere.
L' intero sistema della società nel Mondo
cade da un piedistallo traballante,
un plinto corroso
che fa traballare il castello di arroganza
costruito per schiavizzare la gente inconsapevole,
beata nel finto benessere,
felice di vivere nella propria finta libertà
che ci propina già tutto bello e pronto,
ma a che prezzo?...
Il prezzo del disprezzo
incatenati a catene indistruttibili
che ci tengono prigionieri,
pedine di una scacchiera
dove si scommette sul destino dell' umanità.




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