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EINSTEIN

ALBERT EINSTEIN Nel 1944 scriveva in una lettera a Born diventata famosa: « Tu credi in un Dio che gioca a dadi ed io in leggi perfette che regolano il mondo delle cose esistenti come oggetti reali, e che cerco ansiosamente di afferrare con metodo speculativo». Secondo Niels Bohr l'atteggiamento di Einstein era dettato dal desiderio di non staccarsi completamente dagli ideali di continuità e causalità. Inoltre Einstein considerò sempre le descrizioni meccanico-quantistiche come dei semplici mezzi per spiegare il comportamento medio di un gran numero di sistemi atomici e mai una teoria coerente. Per lui semplicità e regolarità nelle ipotesi erano segno di validità di una teoria, e non ritrovava tali caratteristiche nella fisica quantistica.

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