POETI CONTEMPORANEI

VERSO LA NOTTE

Sì, lo so è stato facile da settembre fuggire linde stanze natie oliando rotaie più lesto della sua morte.
Sì, lo so è stato facile da luglio fuggire aneliti d’oliato niente forando vento più scinto della tua corte.
Dolente mente orizzonti scorre l'infinito sbatte il cielo tramonta di grigio scrive la perniciosa notte
fredda abbaia svuota la nebbia bianca trafitta strascica l’occhio di sterco vecchio si evacua la scritta.
Cadono ombre ne le nostre gole verso la notte sfondo dedali crollando – è volare in questo vuoto sillabare.

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