POETI CONTEMPORANEI

OCCHI

Arriverete di notte e schioderete tutte le porte ma io non ci sarò quando – di luce vagando vi entreranno nei sordi gialli occhi a spilli le bianche profane piume dei miei molesti rossi grilli.
Ma io non ci sarò a lenire con voce il vostro di bistro cecato pianto.
Arriverete di notte e schiuderete tutte le porte di ogni mia passata malasorte e con crassi dissacranti passi di vostr’unica morale diletta vi porterete via in tutta fretta la pur tenuta vostra ipocrisia.
Allora ritornerò e raccoglierò i miei respiri gli ultimi sguardi pestati e per terra unti da voi lasciati e nudo e muto là da Lei nel buio li porterò.
Forse mi donerà una leggera carezza in tutti gli specchi spezzati per saldare unita una vita d’amore marcita.

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