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AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 79

OGNI RIFERIMENTO A COSE PERSONE E FATTI è PURAMENTE CASUALE

Da una porticina ricavata in un grande portone ad arco che non veniva mai aperto
integralmente per la grandezza,entrò un distinto signore anch'esso tutto sporco di colore,si diresse verso di me sorridente e mi disse qualcosa,naturalmente al mio
ego di qualche secolo prima,ma non saprei dire cosa riferì visto che ero solo un osservatore attento al quale non arrivavano chiaramente le parole,ma sillabe confuse
che si mischiavano con gli altri rumori rendendosi impercepibili...Ora continuerò a parlare come se fossi veramente io il mio ego di allora...Ci incamminammo verso la
porticina di prima,io con due barattoli ricavati da una zucca essicata e contenenti
entrambi pigmenti in polvere blu di lapislazzuli.Non ci crederete ma quel signore
così distinto,sporco di colore e affabile era l'immenso Michelangelo Buonarroti
che continuava a ostentare il suo sorriso solare come quello dello Stregatto della
fiaba di Alice nel paese delle meraviglie,nell'umiltà del più semplice degli uomini
e nell'amore derivante dal rispetto e solidarietà per ogni essere vivente...L'avevo riconosciuto dai dipinti,dalle stampe d'epoca e dalle sculture che raffiguravano il suo volto e dalle parole di un allievo della bottega che lo chiamò per nome.Ma fu un attimo,
tutte le figure si sfumarono in dissolvenza per ricomporsi in un ambiente grandissimo
dove regnava un caldo infernale insopportabile...Stavo sopra un alto ponteggio in legno
di castagno in compagnia del grandissimo maestro,il quale stava pitturando su un'immensa volta una parte d'affresco,intento a colorare il cielo col blu di
lapislazzuli e il bianco di calce...Viste da vicino le figure umane erano superbe
sia nella colorazione che nel disegno...L'espressione pareva data da emozioni vive
che si potevano leggere negli occhi e nel cuore,nel portamento regale che denotava
bontà e saggezza,sembravano voler ammonire a perseguire una retta via e dare
buoni consigli agli astanti presenti,anche,anche se nell'affresco si potevano
solo immaginare con le teste alzate verso l'alto ad aspettare il giudizio finale
sul vissuto della loro vita appena conclusa...Si vedeva benissimo che quelle persone
virtuose e prestanti erano state create da una mano magica che da vita a quello
che dipinge

OGNI RIFERIMENTO A COSE PERSONE E FATTI è PURAMENTE CASUALE

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CLAUDIO INNOCENTI