POETI CONTEMPORANEI

PIUME

Sgorgarono senza pietà.

Nel vuoto come aquila vorace – in un cielo biacco a smisurate ali di latta vera grigiorossa mi porta da te – via

in questa rumorosa volta corre – forte e frontale le asciutte scie di grigioasfalto sul bianco rimbombo di questo maledetto sacchetto di arida carta per vomito aereo.

E alte plana le fredde ali su l’ultimo mosaico di secche serre per farse di plastiche rose.

E penetrano versi – da l’aria di puro amore – verso deserti e steli e sabbie e macerie di rossomare deserti di voce e forse d’amore.

Oh Icaro! pilota ardente dei cieli solari tu che solo sgorgavi piume e cera snoda ora queste ali di latta pesante e sprofonda ora il mio avido dedalo volante.

E mi atterrò un vento di voce soave – fra torri e aria dolcemente disse … e capì quel muto film dietro i tuoi occhi

e come bianche colombe calde piume m’innalzarono nel cielo sazio d’ampio azzurro.

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