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AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 70

OGNI RIFERIMENTO A COSE PERSONE E FATTI è PURAMENTE CASUALE

Ma torniamo ai ricordi,alle visioni di un passato remoto nel quale le cose belle erano
di gran lunga superiori alle cose brutte,voglio tornare a evidenziare il nonno Marino,che
chiamavano tutti Marchino ma ne ignoro il motivo...Lo rivedo con la sua immancabile
pipa accesa,caricata col sigaro toscano che emana un intenso e fastidioso aroma,almeno per me,mentre era intento a raccontare delle magnifiche novelle,delle
quali adesso ho un'immagine molto sfumata ed è un vero peccato non aver pensato di trascriverle quando la memoria era ancora vivida,erano uniche,ineguagliabili...Trascritte
e fatte conoscere sarebbero state un vero toccasana per i bambini di oggi,e non solo.
Esponeva anche storie della sua trascorsa giovinezza,felici e purtroppo anche tanto
tristi,il povero nonno ha dovuto sopportare col dolore nel cuore la morte della sua adorata moglie Amelia,del figlio Alberto Morello e della figlia Foscarina,tutti periti di tifo a causa di un'epidemia che fece tante vittime,siamo nel periodo temporale che
veniva subito dopo il secondo conflitto mondiale...Anche gli altri due figli erano stati
colpiti da questo virus malefico,ma il fato volle che si salvassero,per fortuna,altrimenti
non sarei qui a scriverlo.Quando il nonno esponeva le storie vere realmente accadute e le novelle,era un vero sbellicarsi dalle risate,aveva una maestria di recitazione da attore consumato...Incollati alle nostre sedie non riuscivamo più a muoverci fino a l'ora di
andare ai bianchi,che in gergo popolaresco voleva dire andare a letto.Era davvero una bella vita a quei tempi,meno soldi ma anche meno altri problemi e la mancanza di
televisione ci teneva più uniti...Il giorno potevamo tenere anche la porta di casa aperta,,era difficile che qualcuno portasse via qualcosa,nonostante la povertà
evidente,e la notte quando andavamo a letto non eravamo stressati e ci addormentavamo facilmente,però devo fare una precisazione,allora ero piccolo d'età
e vedevo rosa dove era anche un po' nero,ma una cosa è certa,l'amicizia e l'amore
erano più sentiti
e tutti si portavano maggior rispetto anche se non assoluto,oggi nel migliore
dei casi ti prendi un " vaffanculo " o un " che cazzo vuoi."
Un attimo di nebbia precedette nuove visioni,la bellezza di una giornata primaverile
senza ombre scurili in cielo che rattristavano gli animi e la serenità che si poteva
toccare con mano e udire...gli occhi e la bocca del sole erano sorridenti e ciò si
ripercuoteva positivamente su tutto,gli uccellini cantavano allegramente e in giro
c'era aria di festa.

OGNI RIFERIMENTO A COSE PERSONE E FATTI è PURAMENTE CASUALE

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CLAUDIO INNOCENTI