POETI CONTEMPORANEI

PAROLA DI RE 46

Parola di re!...

Figlio di Nut e Geb,Osiride...Impegnato a portare la civiltà
nelle regioni più remote dell'Egitto,
subisce una congiura da parte di Seth suo fratello,
geloso del suo carisma nei confronti degli uomini e degli dei
e del potere che scivolava celermente nelle sue mani
come un fiume che corre sereno verso il suo mare.
Quando Osiride torna al suo trono in Egitto
Seth gli offre in dono uno splendido sarcofago in legno
incastonato di gemme preziose e sorrisi
che sembrano provenire da l'intimità interiore del suo cuore,
sorrisi che fanno scintillare gli occhi il suo cuore
di una generosità che sembra sincera pura come l'acqua di sorgente
che apre le porte alla fecondità del sacro Nilo.
Osiride,ingenuo ivi si stende e richiuso il coperchio
vi trova una morte orribile cosparsa di disprezzo e sorrisi
melliflui che lo accompagnano verso l'eternità dei cieli cosmici,
verso l'eternità dell'anima ancor prima di aver adempito ai suoi doveri
di re buono saggio e giusto,di re partecipe dell'euforia della creazione
che scintilla con le sue stelle donando speme agli uomini,
sogni che abbandonano la solitudine della notte
per aprire il cuore a una moltitudine di serenità
che accompagna l'anima verso sonni tranquilli,
verso un fato che si rispecchia nell'incoscienza onirica
per rivelare verità nascoste,attimi di letizia
che vogliono diventare oceani di gioia per l'umanità,
stanca di vivere nel terrore dell'incertezza...
e vogliosa di conoscere la verità che promette all'essere l'eternità.
attimi di pace interiore che collimano con la beltà
di un giorno di festa dove una nuova vita nasce con la speranza.
La cassa funeraria viene gettata nel sacro Nilo
in modo che raggiunga il mare,Iside disperata la rintraccia
nelle vicinanze di Biblos in Fenicia...Aggrappato
intorno al sarcofago di Osiride è cresciuto un albero dal fusto possente
che il sovrano locale ha voluto come fondamenta per il suo palazzo.
Recuperato il cadavere del marito,Iside torna in patria e lo nasconde,
al riparo delle canne del delta del sacro Nilo,ma questo
non lo sottrae alla rabbia vigile del fratello Seth
che scovatolo lo smembra in quattordici pezzi.
La consorte Iside e la figlia Nefhti seguono la pietosa ricerca
dei poveri resti,giunta alfine a coronato successo,
al quale segue la ricomposizione del corpo e la nuova vita
datagli dalle stesse...Rinato Osiride me stesso,suo figlio Horus
al quale spetta il compito di vendicarlo.
Morto per la seconda volta,Osiride diventa giudice supremo dei morti.

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CLAUDIO INNOCENTI