POETI CONTEMPORANEI

PELLE NERA

Era già inverno di mute giornate quando arrivò sola e mi fiutò – ferma

e fredda in quell’angolo basso di vuoto inferno nuda si scaldò tutta in mute nottate.

Silenziosa cercavi nelle ore di brina il mio vuoto tepore nuda e straniera

distesa a pelle nera nessun canto donavi ma da compagna il vuoto silenziosa slegavi.

Di venerdì mattina la trovai per terra stesa – come in letargo ed anche di lei pensai che avrebbe preso il largo

lieve come la nuvoletta che nel sole fa la civetta. Ma era di notte morta la mia muta cavalletta.

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