POETI CONTEMPORANEI

MEMORIE DI SARTORIA

Libri ormai son quest’ago e cotal ditale
ch’ergevansi di tessil intarsio assetati
e a ricamar impreser l’istoria mia trentennale
di lievi orlature e ricami assai studiati.
Perch’il vestir dell’alma aver dee il sembiante
al senil uomo movendo dall’infante
e ogne disegno, financo ogne misura
l’armonia a riprodur abbia di natura.
Viaggia ‘l metro tra le falangi mie or tremanti
ma ebbro è del proceder sempre avanti
ch’esser sarto travaglio non è bensì missione
che del tessuto fè la propria sola religione.
Germogli vi son di sempre novelle emozioni
in morbide camicie, gonne e pantaloni
offresi alle mie man come un dì l’amica seta
pronta a lasciarsi convertir in forme e quieta.
Sartoria metafora è di quanto tutti noi siamo
attori e spettator di cucito e ricamo
sempre ci scorgerai in bottega a disegnar poesia
d’abiti che leggiadri e nobili procedan per ogne via.

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CRIS