Poeti Contemporanei



La favola sembrava diventata realtà

di

CLAUDIO INNOCENTI


L'onirico ha rubato la mia coscienza...
Sto fluttuando nello spazio siderale
ma non ho timore,è una sensazione strana,
mi sento leggero e appagato ma non riesco
ad aver pensieri.Improvvisamente si è aperta una porta
dischiudendo i suoi petali come un fiore,è apparso
un azzurro ricco di sfumature tonalizzanti,
più sotto c'era Gaia ricoperta dai colori dell'arcobaleno
e la gioia che inebriava il mio corpo,indescrivibile
sensazione che esulta murmuri di meraviglioso.
La favola sembrava diventata realtà,
il sogno era lì a portata di mano
e via via che mi avvicibavo
lo sentivo sempre più mio...
Riflesso in una goccia di rugiada
mostrava il bambino che alberga in me.
Quel miraggio ricco di meraviglioso
era stabile e palpabile
e sembrava voler assecondare i miei desideri...
L'arido deserto era diventato una foresta rigogliosa
ch'ostentava silvestri colori,
olezzo di fiori e ,di muschio,
ma era solo l'afflato di un sogno
che rifletteva i miei pensieri
persi nell'estasi di quei desideri
profondi e rispettosi di un ambiente
che vuol donare il meglio di se stesso,
sempre e comunque,indipendentemente
dal fato e dal caso che decidono
se sfogliar un libro già scritto
o permettere alla realtà
di rubare accenti di sogno e dipingerli
di stupenda beltà ch'accende 'l color.
Il risveglio è stato brutto
ma sento che dentro di me
qualcosa è cambiato,non c'è più
la solita tristezza opprimente
che ingrigisce le giornate
anche se il sole è decorato
coi gioielli di splendore
che accendono il cielo
di abbagliati azzurri,al suo posto
è comparsa la felicità
che inebria in positivo l'emozioni,
vicino a me c'è il bambino di un tempo
lontano del'eternità dell'oggi
che mi sussurra parole dolci
e mi ricorda che la vita va vissuta
in allegria per non morir
mille volte al giorno
e vedere il sole nel cielo
anche se neri nembi
spengono il colore alla natura.




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