POETI CONTEMPORANEI

INFANZIE

Eravamo stati fermi per troppo tempo
Nessuno ricordava quale luce
Avessero un’alba o un tramonto, quale
Consolazione venisse dal ricordo

Lontani forse da noi, dal nostro esistere
C’erano i segni dei nostri primi passi
Passi brevi, sempre indecisi
Per non entrare troppo presto nella vita

E in quella lieve stagione felice avremmo
Forse desiderato rimanere, ma qualcosa
Ci urgeva dentro, insistente
Il desiderio di andare incontro al mondo

E fu così che partimmo, tutti insieme
Al principio, poi qualcosa ci divise
Un sentimento acerbo, un desiderio ardente
Che qualche volta chiamavamo amore

Ci scoprimmo distanti, non più quelli
Che un tempo si erano sognati
Così le strade delle nostre infanzie brevi
Troppo in fretta si allontanarono

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