POETI CONTEMPORANEI

GIRANDOLE

Se d’incompribil vastità il guardo troneggia
librarsi lascial d’esplorar festante
novel vergar dal cor all’uran echeggia
di inesauribil pneuma e anco costante.
Mai dell’arcan svelarsi scorgerai le girandole
che madide son del suon delle dolci mandole
che su ogne alma adagiasi di particular carezza
e ne suscita l’ancor intonsa e gravida bellezza.
Celansi esse nel gorgoglio del primitivo mare
ove tra ittiche creature componesi e sussurri di lampare
o da bizzarri e alpini intarsi di neve montana
sulle cui vette svelasi ogne sembianza più ch’umana.
Corteggian passione non meno che intelletto
e il peregrinar scostante affascinano ancorchè imperfetto
amale e in fattezze le rivedrai sempre rinnovellate
queste girandole che vocazion serban d’esser incantate.


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CRIS