POETI CONTEMPORANEI

IL CONDOR VOLA

Pepi II oppur Neferkare,
il tuo nome significa
" Meraviglioso è il Ka di Ra.
Nel Duat i campi Laru
ti ospitano nel fiorire
eterno della luce,
tu stesso luce
accesa di meraviglioso,
in parte offuscata
dalla scelleratezza umana
che non riconosce
la purezza della luce,
portatrice dei colori dell'iride
che inebrian la vita di beltà,
la bellezza d'un opra buona
che rende l'anima
più leggera di una piuma.

Guernica 26 Aprile 1.937,
bombardamento aereo
della città basca
a opera della legione Condor,
attiva 1.936-1.939
aviazione legionaria tedesca
durante il periodo
della guerra civile spagnola
in supporto alle forze
nazionaliste
di Francisco Franco.
( Non ufficialmente )
1.000 morti,900 feriti...
Il condor
apre le sue grandi,
allarga l'ombra della morte
che proviene dal cielo
e vola basso sulle emozioni
della gente che si ribella
a una dittatura
che non tiene conto del desio
del popolo,della voglia
delle persone di sentirsi
finalmente libere,
non vessate da l'incoscienza
di un solo uomo
che pretende obbedienza,
cieca,timore del suo nome...
Di un uomo che pretende
di sostituirci alla luce del sule,
a l'azzurro abbagliato del cielo,
ai blu e turchini del mare,
ai colori dell'arcobaleno
che colorano il mondo
e danno sollievo,attimi di gioia
indelebili nell'eternità.

Alpha Centauri illumina Horus il Falco,
c'è una regola da ripristinare,
quella della dignità umana
offesa dallo stesso uomo
per respiri di potere,ipocrisia
incoscienza
che ancora generano olocausti,
altre Guerniche sparse nel mondo
e non considerate come guerre
che creano morte desolazione
pianti disperazione,
altre guerre figlie del nulla...
Di un nulla che non conta
per la mancanza di interessi
che portano denaro e potere
come petrolio,gas,materie prime
e altro che creano speculazione...
Altre guerre lasciate a se stesse
nel disinteresse totale
e facile preda di avvoltoi
che si cibano delle carogne
sparse a cielo aperto,
delle emozioni negative
che creano timori a non finire
e non tengono conto
dei respiri della dignità umana,
dei battiti di meraviglioso
che fanno pulsar forte il cuore,
che non tengono di conto
della morale offesa e vilipesa,
sempre più merce di scambio
per loschi malaffari
che colorano i mari e gli oceani
di petrolio,di quell'oro nero
che colora di respiri di minaccioso
le nuvole,che inquinano la natura
di radiazioni radioattive che fanno
ammalar l'essere uccidendo le cellule
vitali del corpo.

Gli afflati di meraviglioso
sono rinchiusi nella tristezza
della luce degli occhi,
nelle tante parole che non fanno
un discorso compiuto
ma aspettano un battito di ciglia
per esternare il disappunto
della ragione immota
nel pensiero alterato degli uomini
che non riconoscono più
neppure i propri murmuri,
le proprie emozioni
racchiuse nei silenzi
sempre più profondi generati
dalla solitudine del cuore.
Gli afflati di meraviglioso
sono rinchiusi
nello sguardo del bambini,
che nella loro innocenza
non capiscono l'atteggiamento
dei grandi,il significato
dell'odio che vessa l'allegria,
la tranquillità interiore
maltrattata da offese
sempre più pesanti,
offese che creano disuguaglianze
etiche morali e attriti insanabili
nella società sempre più cieca
e tumida di rabbia e prepotenza...
Disuguaglianze religiose e politiche
che chiedono uno sguardo
più attento e profondo
per migliorare la stabilità mondiale
degli uomini di questo piccolo
gioiello sospeso nell'universo,
la nostra Terra che piange
cosparsa del dolore di una mamma
che ama tutti i suoi figli
nello stesso modo.
Scintille d'odio alterano le coscienze
sempre più succubi di pensieri
non propri,lavaggi del cervello
sistematici da parte dei media
collusi col potere
per schiavizzare quel poco di libero
che ancor è rimasto
a l'essere umano...Quel poco ossigeno
che rende l'aria appena respirabile,
oramai preda della speculazione
selvaggia degli idrocarburi
che aprono a macchia d'olio
il buco dell'ozono,nell'indifferenza
sistematica ed emblematica
di chi detiene il potere,oramai cieco
e sordo ai bisogni che non sono i suoi.

Gli afflati di meraviglioso
sono rinchiusi nella tristezza
della luce degli occhi,
nello sguardo dei bambini
che nella loro innocenza
non capiscono
il significato dell'odio,
di offese sempre più pesanti
che deturpano la bellezza
di questo paradiso
che è la nostra Terra,
l'unico paradiso
di cui abbiamo certezza,
la Terra di tutti
che ci ospita con generosità
e altruismo,
e soffre
vedendo tanta disparità,
tanta stoltezza
che affama
la quasi totalità della popolazione
mondiale
fregandosene della morale,
ma forse per costoro
non esiste altro tesoro
che il tempio del proprio corpo,
forse per loro Dio è soltanto un optional
che serve solo ad aumentare
il conto in banca
e il potere.

Come dice il proverbio...
Mora chi mora
basta che non mora me.

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CLAUDIO INNOCENTI