POETI CONTEMPORANEI

STERMINATI SILENZI

Cercavo d'acchiappar quel ramo
e quando finalmente riuscii
quel legno marcio si spezzò.

Il fango avanzava inesorabile,
sentivo sotto di me materia molle
che m'inghiottiva sempre più.

Udivo il soffio dei polmoni della Terra
che rompevan sterminati silenzi.
Accoglievo in me la solitudine
che pervade la montagna in alta quota
e quel senso di pace che carezza
la morte misto al timore del trapasso.
Ma quando tutto sembrava perso
il sogno dischiuse i suoi petali
e una grande corolla di luce
filtrò dalle sgretole dell'avvolgibile
semichiuso
bussando delicatamente
e richiamandomi a l'appello
del nuovo giorno tumido di sole.

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CLAUDIO INNOCENTI