POETI CONTEMPORANEI

INCIPRIATA D'OMBRE

la notte – le labbra dilata cupa divora il mattino serena, d’irto grembo lorda china la mattina nascente, s’occulta il sole sotto un chino lampione
da gaia cagna sprizzato. Fetore ne lo spento mondo marcia – da i prati in fiore la notte, incipriata d’ombre bracca – un bianco gabbiano falciato da un pallido fascio
a spente stelle indorate intorno, nel crepuscolo un’ombra di uomo solo gemita, gelida, ne la fossa colma solo di ore spezzate solo uno sguardo attende.

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