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AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 22

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE è PURAMENTE CASUALE

I muretti che dividevano le varie zone dell'immenso parco erano ricoperte da edera
rampicante.Le scalinate in pietra serena adibite a l'accesso dei vari livelli di terreno
erano racchiuse fra quinte di verde ornate di azalee,che con il loro rosso vivido davano
una particolare nota di colore per un contrasto naturale e genuino fatto di freschezza
e di biferi respiri di profumo che inebriavano l'aria:Ovunque si potevano ammirare
statue in terracotta,bronzee e di ghisa,sculture moderne di tendenza minimalista che insieme alle numerose fontane dalle forme geometriche spettacolari,davano al trastullar degli occhi visioni di beltà che mandavano in estasi,visioni di favola con
contrasti di antico e moderno sapore che amalgamavano il tutto in un unico corpo e
una sola anima...Io e Mauro eravamo letteralmente in visibilio.In un verde forestale
alberi secolari e alberelli dominavano maestosi come imperatori contornati da
cortigiani e dame di corte,si potevano ammirare grandi lecci dai fusti immensi e da
fronde che dominavano l'aria come ponti che attraversano fiumi da sponda a sponda,
platani,pini,querce,cipressi e abeti,ma anche piante da frutto come ciliegi,albicocchi,
fichi,peschi e noci.Posizionate con sapienza e gusto panchine solitarie parevano
raccontarsi vecchie storie d'amore e pettegolezzi di donna:Una grande piscina a forma
di cuore trafitto da una freccia lanciata dal mitico Cupido,dio degli innamorati
faceva trasparire tutto il benessere che aleggiava in quel magnifico luogo.Dietro alla
piscina c'era la statua bronzea di Cupido in procinto di lanciare un'altro dardo...A circa
una ventina di metri c'erano,sempre in bronzo due fidanzatini pronti a ricevere il dono
dell'amore eterno.Intorno si potevano ammirare molti lettini sdraio in bella mostra
coperti da gazebo,utili nella buona stagione per rilassarsi in santa pace e prendere
un po' di tintarella.Percorsi alcuni lunghissimi viali,dietro a una curva apparve come per
incanto una villa grandiosa in stile Liberty,con grandi terrazzoni che la perimetravano
sia al primo che al secondo piano e aventi quattro file di scalinate montate due a due
simmetricamente con forma a semicerchio,erano posizionate ai due lati della facciata
e a l'ingresso principale per accedere dal pianterreno al terrazzo del primo piano e dal
terrazzo del primo piano al terrazzo del secondo piano.A sorreggere i grandi corpi avanzati c'erano colonne ipostile in stile dorico arricchite da cariatidi che contemplavano le bellissime e complicate strutture architettoniche.Sopra i giganteschi
portoni d'entrata del primo e secondo piano c'erano fregi alti un metro e si estendevano per l'intero perimetro della facciata,erano stai creati con figure in ceramica a tutto tondo che rappresentavano la vita contadina nei vari aspetti,dalla
semina ai raccolti e i vari aspetti della cultura generale che aveva dato vita nei
secoli precedenti alla stupenda città di Parma,da l'arte al folclore.Il colore degli intonaci era di un classico giallo antico decorato con disegni floreali tutti rifiniti
in rosso ossido.
La Lancia Dedra Tds del signor Grandi finalmente si fermò e l'autista venne
gentilmente ed educatamente ad aprirci le portiere.Io e Mauro ci guardammo
e con un gran sospirone mettemmo il primo piede a terra emozionati come due
bambini che ricevono in regalo il loro desiderio più agognato.Il segretario
parcheggiò l'auto sotto un pergolato ricoperto interamente di glicine,poi ci pregò di seguirlo verso l'entrata principale del pianterreno,dove una grandissima porta bronzea decorata con altorilievi in fusione faceva bella mostra di se rinchiusa fra due gendarmi
di pietra che facevano da pedritti e da un arco sul quale era raffigurato un satiro che
sorreggeva il mondo.I soffitti a volta del porticato erano decorati in affresco con grottesche e un'aria mistica nel contempo minacciosa,per un attimo sembrò
avvolgerci in un alone di mistero.Improvvisamente un portoncino più piccolo
ricavato in quell'immenso portone e che non avevamo visto tanto perfetta era la
mimetizzazione con le strutture dell'anta madre,si aprì.

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE è PURAMENTE CASUALE

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CLAUDIO INNOCENTI