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AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 21

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE è PURAMENTE CASUALE


Uno spettacopo dipinto di meraviglioso si stagliava davanti ai nostri occhi,un parco infinito e ricchissimo di vegetazione ci faceva sciogliere come ceri accesi,liberava nei nostri sensi una sensazione di rilassatezza mai provata prima,era come se fossimo
davvero nei giardini del paradiso,ci sentivamo pervasi da respiri di gioia indescrivibili,
ma nello stesso tempo lo stupore invadeva le nostre menti non preparate a simil beltà,
pensavamo fosse impossibile che esistessero dei luoghi tanto celestiali.L'emozione
provata era immensa,ci sentivamo come intontiti,fuori dal tempo e dallo spazio.Con
l'auto ci immettemmo in un lungo viale lastricato di pietra di porfido,che ai lati era
costeggiato da una fila larga 50 centimetri di sassolini bianchi e da una siepe di lauro
a forma di decorazione a greca.Il suolo del parco non era livellato in modo uniforme,
ma da dune di diversa ampiezza e altezza che facevano sembrare il tutto una miniatura
di colline e vallate,si potevano perfino ammirare i cavalcapoggi in pietra naturale con
i relativi girapoggi che sgrondavano le acque in uno spettacolare ruscellino artificiale che andava ad immettere le sue acque in un laghetto da sogno dove c'era un'isoletta
raggiungibile da un grazioso ponticello in mattoni di laterizio e pietra calcarea,con
una balaustra grezza fatta di pali interamente scortecciati a coltello,oppure da
barchette colorate con vividi colori,per l'esattezza 8...Con i colori,blu verde rosso
giallo magenta ciano arancione e viola,ormeggiata ad un porticciolo in tavolato e
massicci pali di sostegno nel quale,grandi massi posizionati a ferro di cavallo
davano l'impressione di un porto marino,pareva di vivere dentro un quadro impressionista di Monet con i suoi colori sgargianti,le sue ombre e le sue luci che risplendevano nel nitor dell'oro del sole quando non era nello zenit e ne in fase di
alba o tramonto con le relative ombre corte di un sole alto e lunghe di un sole
basso,diciamo che erano a l'incirca nell'esatto mezzo.Lampioni dal cappello rotondo
e bianco pitturati a ferro micaceo grigio scuro e vernice trasparente,si sparpagliavano
in ogni luogo,specialmente lungo i vialetti e sui terrazzamenti balaustrati da pali
scortecciati naturalmente a mano col coltello,e facevano bella mostra di se con
la loro rotonda chioma bianca.C'era la parvenza di essere nell'aeroporto illuminato a festa di una grande città,nel laghetto c'erano moltissime ninfee,fiori e canneti
acquatici.Sul terreno,ricoperto da una bellissima e unita erbetta a pelo raso c'erano 6
gazebo in metallo,verniciati a smalto serico bianco e rosso,e ricoperti di glicine.

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE è PURAMENTE CASUALE

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CLAUDIO INNOCENTI