POETI CONTEMPORANEI

GRAVIDO D'AMORE

è corsa gravosa parlarvi, e scrivo parole per squilli mentre serpi spingono spilli nelle ferite porto pensieri.
(penzolando zoppo sgocciolo muto le tue partenze)
Per vetrosi deserti vanno ratti e ombre d’aria, assopita s’adagia la feria carovana nei suoi vitrei occhi aleggia
in oasi – di piacere canino vaghi varchi varco e verso rabbia, e scabbia vomito gravido d’amore violato.
(a infante seme sorrido nostalgie di gerbido solco)
Errando da negro emigrante nei vostri lacerati peluche rammendo fugaci sostegni dagli strappi passano rapidi
vuoti sciacalli riciclati come vacche ruminano nane fantasie e voi dimentiche di arditi giorni insieme sputate nere le ultime perle vere

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