POETI CONTEMPORANEI

CICERO VEL DE ELOQUENTIA

Di basaltica latinità erompe
in infuocate aule l’orazione
e di seducenti atticismi e ribollenti asianesimi
sull’uditorio anelante ardon;
or tra scalpitanti anafore ostendesi,
dell’eloquenza l’atavico guardo
tutto è ostinato studio
che tra ‘l sentiero dell’inventio
e il compiaciuto compiersi della pronuntiatio s’addentra.
Riluci, o toga mia fedel scudiera
che l’Arpinate ti fè fin da giovin bandiera;
or s’adopra mai domo l’arringare
ch’un’altra causa l’intende spuntare.
Del bel parlar certo estranea non mi fu bellezza,
ma altro fu che imprese ad annodarmi il cor,
le dame che nome recan filosofia e saggezza
e che a domar l’uomo menano ogne insulso dolor.

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