POETI CONTEMPORANEI

NOTTE FIORENTE

Ne l’oro di un raggio sconfina la chioma solare viola d’avorio sorride a l’aria. Nei vetri si accende la riviera d’estiva gioia l’orizzonte tramonta e s’esilia
furente – l’Egeo c’involò su marea d’indaco sale a l’invernale giglio con nostra gemma a vertigine andammo sul nicchio d’amore in pioggia d’incanto.
In carne fluiva vermiglio zefiro di miele, l’Arno ci rimirava a fragore – ne le ore d’astri ci lambiva – la notte fiorente col fioco di luna – a faville fuggiva.

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