POETI CONTEMPORANEI

LACERE ICONE

D’albe t’avrei straripato in derive ardenti, carne in pelago sguardo, vaga d’attesa luna – una vela bianca la notte naufraga
verso la larga voragine pietosa carcassa viaggia nel tempo solcato s’affossa in dedali – di lacere icone opachi cristalli s’arrotano infranti a indolenti maree.
Deserte parole indugiano memorie, ne l’angolo più buio relitti – freddi fluiscono dove l’ultimo sole s’affoga d’infinito – velerai respiri.

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